essiccazione
FORNO STATICO
I forni statici utilizzati nell’industria chimica e farmaceutica sono apparecchiature progettate per l’essiccazione di materiali solidi, come polveri, granuli o componenti intermedi, in condizioni di temperatura controllata.
A differenza di altre tipologie di essiccatori o forni, i forni statici non prevedono il movimento continuo del materiale durante il processo, ma piuttosto consentono un’esposizione statica al calore e all’ambiente di processo.
CICLO DI FUNZIONAMENTO
I forni statici normalmente operano in condizioni di vuoto, riducendo la pressione all’interno del contenitore, la temperatura di ebollizione dei liquidi presenti nel materiale risulta essere inferiore permettendo di essiccare il prodotto a temperature più basse, proteggendo così lo stesso dal rischio di degrado dovuto all’esposizione prolungata ad alte temperature.
Il riscaldamento può avvenire tramite un fluido termovettore (olio diatermico, acqua o glicole) che circola nella camicia esterna posizionata sul corpo dell’apparecchio e/o nei ripiani riscaldati porta arelle.
applicazioni
I forni statici sono normalmente utilizzati per la produzione batch in:
Nella produzione di principi attivi farmaceutici (API), intermedi chimici e altri materiali sensibili.
I prodotti particolarmente sensibili alla temperatura e che non possono essere mescolati durante l’essiccamento, come polveri o cristalli, traggono vantaggio dalla capacità del forno statico di operare a bassa temperatura sottovuoto ed in condizioni statiche.
Usati per la rimozione dell’umidità da polveri chimiche che devono essere riscaldati in modo lento e controllato.
Reazioni termiche controllate o fasi di polimerizzazione specifiche possono essere condotte in forni statici, grazie alla loro versatilità.
CARATTERISTICHE
I forni statici sono generalmente costituiti da una camera termicamente isolata dotata di ripiani e vassoi dove viene posizionato il materiale da essiccare. Le pareti della camera sono progettate per trasferire il calore e mantenere una temperatura costante all’interno del processo.
Possono essere dotati di sistemi di controllo elettronico della temperatura, che permettono di regolare con precisione i valori termici e di mantenere il calore costante per lunghi periodi.